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28 Maggio
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21 Maggio Reblog "Ma i segni della sua presenza e gli atti della sua vita sono semplici e umili. Egli è quello, dunque, che ha paura al buio, perché al buio vede o crede di vedere; quello che alla luce sogna o sembra sognare, ricordando cose non vedute mai; quello che parla alle bestie, agli alberi, ai sassi, alle nuvole, alle stelle: che popola l’ombra di fantasmi e il cielo di dei. Egli è quello che piange e ride senza perché, di cose che sfuggono ai nostri sensi e alla nostra ragione. Egli è quello che nella morte degli esseri amati esce a dire quel particolare puerile che ci fa sciogliere in lacrime, e ci salva"
— Giovanni Pascoli, Il Fanciullino
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02 Maggio Reblog "[…] un’angosciosa, profonda pietà mi vinse, pietà di lei e di me, pietà crudele, che mi spingeva irresistibilmente a carezzarla, a carezzare in lei il mio dolore, il quale soltanto in lei, che pur ne era la causa, poteva trovar conforto."
— Il fu Mattia Pascal, Luigi pirandello
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27 Aprile Reblog "Quanto siamo scemi ad amare davvero. Senza imbrogliare. Senza doppi giochi. È terribile voler andarsene e non voler andare da nessuna parte."
— Sylvia Plath
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26 Aprile Reblog "Shermy: Vedi questa piccola cicatrice? Me la sono fatta l’estate scorsa cadendo dal triciclo. Tu hai delle cicatrici?
Charlie Brown: Un sacco, ma sono tutte mentali."
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26 Aprile Reblog "Lei parlava raramente. Quella ragazza alta e seria, unica donna tra tanti uomini, aveva un modo professorale di ascoltare chi stava parlando di politica. Si appoggiava al tramezzo inclinando la sedia, beveva il grog a piccoli sorsi, e guardava gli interlocutori aggrottando le sopracciglia e dilatando le narici, con approvazione e disapprovazione completamente mute, ma che imostavano che capiva, che aveva idee molto precise sugli argomenti più complessi. A volte si arrotolava una sigaretta, soffiando poi sottili sbuffi di fumo dagli angoli delle labbra, e assumendo un’espressione più attenta. Sembrava che la discussione si svolgesse davanti a lei, che, alla fine, avrebbe distribuito i premi. Era convinta di conservare il suo ruolo di donna non dando mai il suo parere e non perdendo il controllo come gli uomini."
— Il ventre di Parigi, Emile Zola
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